Pensare all’insieme, oltre il bordo
Una piscina entra in un paesaggio già fatto di viste, quote, accessi e abitudini. Il suo inserimento parte da queste relazioni. Studiamo come la superficie d’acqua viene percepita dalla casa e dal giardino, dove si concentrano le attività e quali parti possono restare più tranquille. Il disegno delle aree circostanti ha un ruolo essenziale: percorsi, sedute, ombra e vegetazione determinano il modo in cui lo spazio verrà attraversato e vissuto.
Il concept esplora proporzioni e materiali senza isolare l’acqua dal resto del progetto. Una palette contenuta può collegare bordo, pavimentazioni e architettura, mentre le piante aiutano a costruire profondità e a filtrare le viste.
Un paesaggio da vivere in momenti diversi
Non tutte le attività hanno bisogno della stessa esposizione o dello stesso grado di vicinanza. Una zona per conversare può trovare posto in ombra, mentre una superficie più aperta lascia spazio al sole. Anche l’atmosfera serale viene considerata fin dal concept: pochi punti di luce, orientati con criterio, possono accompagnare il percorso senza trasformare l’intero giardino in una scena illuminata in modo uniforme.
La componente paesaggistica deve dialogare con la progettazione specialistica della piscina e con le verifiche necessarie per il luogo. Strutture, impianti, opere e fattibilità vengono sviluppati dai professionisti competenti secondo l’incarico. Il nostro contributo tiene leggibile l’intenzione complessiva, così le decisioni tecniche e quelle visive possono essere discusse intorno allo stesso disegno. Il risultato cercato è uno spazio in cui l’acqua appartiene al giardino anche quando non viene utilizzata.