Un confine che lascia respirare
Il progetto lavora sul rapporto tra protezione e apertura. Le masse vegetali costruiscono un bordo morbido, mentre alcune viste restano libere per mantenere il legame con il paesaggio urbano. Graminacee e piccoli alberi introducono altezze differenti senza trasformare ogni lato in una barriera uniforme. La distribuzione lascia leggibili i passaggi e individua una zona di sosta, evitando che le diverse funzioni si contendano lo stesso spazio.
Continuità tra interno ed esterno
Superfici chiare, legno e tessuti naturali definiscono una palette quieta, capace di accompagnare il verde senza competere con esso. La composizione invita a vivere la terrazza in momenti diversi della giornata. Si tratta di un’esplorazione visiva, non della documentazione di un lavoro realizzato. Un intervento reale richiederebbe lo studio delle condizioni dell’edificio e le verifiche dei professionisti competenti. L’immagine propone un’atmosfera; il progetto concreto dovrebbe trovare il proprio equilibrio tra uso, esposizione, contenitori e possibilità di cura.